Dettaglio Legge Regionale

Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da acquisizione di beni in assenza del preventivo impegno di spesa per le attività relative all’escavazione del porto di Pescara, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e loro Organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) ed ulteriori disposizioni (6-11-2020)
Abruzzo
Legge n.31 del 6-11-2020
n.174 del 6-11-2020
Politiche economiche e finanziarie
21-4-2021 / Rinuncia impugnativa
Nella seduta del 23 dicembre 2020 il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa dell’art. 3 della legge della Regione Abruzzo n. 31 del 6 novembre 2020 recante “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da acquisizione di beni in assenza del preventivo impegno di spesa per le attività relative all’escavazione del porto di Pescara, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e loro Organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) ed ulteriori disposizioni” per violazione dell’art. 81, terzo comma, della Costituzione.

La questione di legittimità costituzionale era stata posta formalmente su indicazione del Ministero dell’Economia e Finanze – Settore legislativo Economia con riferimento all’art. 3 che prevedeva un trasferimento straordinario al Consorzio di Bonifica Interno per interventi di somma urgenza finalizzato all'esecuzione di lavori per la sicurezza degli impianti e nei luoghi di lavoro.

La copertura finanziaria dell’intervento previsto dalla norma in esame era individuata nell’aumento del Titolo IV delle Entrate, dove confluiscono le rinvenienze conseguenti all'impiego del microcredito del PO FSE 2007/2013. Tuttavia tale modalità di copertura non risultava coerente con le finalità indicate nell’art. 78 paragrafo 7 del reg. UE 1083/2006 e, conseguentemente, la norma si poneva in contrasto con l’art. 81, terzo comma, Cost.

Successivamente, la Regione Abruzzo ha approvato la legge n. 3 del 4 febbraio 2021 recante “Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 73 comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) e modifiche alle leggi regionali 31/2020, 32/2020 e 1/2021”, con cui veniva modificato, all’art. 2, il disposto dell’art. 3 della legge regionale n. 31/2020 sopra citata. Nella nuova formulazione del testo, la copertura finanziaria dell’intervento previsto dalla norma in esame viene individuata nelle residue risorse libere – ossia relative alla parte non soggetta a vincoli di utilizzo – di cui alle deliberazioni di Giunta regionale n. 583 e n. 590 del 28/09/2020.

In sede di istruttoria circa la legge Abruzzo n. 3/2021 il Ministero dell’Economia e Finanze – Settore legislativo Economia non ha formulato osservazioni sull’art. 2 e lo stesso, pertanto, è stato ritenuto costituzionalmente legittimo. Il Consiglio dei Ministri, poi, nella seduta del 25 marzo 2021, ha deliberato la non impugnativa del menzionato art. 2 della legge regionale n. 3/2021. Di conseguenza, risulta sanata l’illegittimità costituzionale dell’art. 3 della legge n. 31/2020, come modificato dall’art. 2 della legge n. 3/2021 in questione.

Pertanto, sussistono i presupposti per rinunciare al ricorso, considerato che le ragioni che hanno determinato l’impugnativa della legge in oggetto appaiono venute meno, come confermato dal MEF e tenuto altresì conto della comunicazione da parte della Regione della mancata applicazione medio tempore delle disposizioni censurate.

Per quanto esposto, si propone pertanto la rinuncia totale all'impugnativa della legge della regione Abruzzo n. 31 del 6 novembre 2020
23-12-2020 / Impugnata
La Legge Regione Abruzzo n.31 pubblicata sul B.U.R n. 174 del 06/11/2020
recante Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da acquisizione di beni in assenza del preventivo impegno di spesa per le attività relative all’escavazione del porto di Pescara, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e loro Organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) ed ulteriori disposizioni presenta disposizioni illegittime come di seguito riportato.

L'articolo 3 della legge regionale in esame prevede un trasferimento straordinario al Consorzio di Bonifica Interno per interventi di somma urgenza finalizzato all'esecuzione di lavori per la sicurezza degli impianti e nei luoghi di lavoro.
Tale trasferimento è illegittimo, infatti la copertura finanziaria dell’intervento previsto dalla norma in esame è individuata nell’aumento del Titolo IV delle Entrate, dove confluiscono le rinvenienze conseguenti all'impiego del microcredito del PO FSE 2007/2013.
Tuttavia tale modalità di copertura non risulta coerente con le finalità indicate nell’art. 78 paragrafo 7 del reg. UE 1083/2006. Conseguentemente, la norma si pone in contrasto con l’articolo 81, terzo comma, Costituzione e deve essere impugnata ex art. 127 della Costituzione.

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